
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per gli affari europei, ha approvato il 29 gennaio 2026 un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
Il provvedimento rappresenta uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni sul fronte della semplificazione e della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Esso interviene su oltre 400 adempimenti amministrativi, con un obiettivo chiaro: ridurre gli oneri burocratici per cittadini, famiglie e imprese, puntando sulla digitalizzazione e facendo leva sull’interoperabilità delle banche dati pubbliche.
Tra le principali novità introdotte rientrano l’estensione della validità della carta d’identità elettronica, l’introduzione della tessera elettorale digitale e, soprattutto, il decreto segna un cambio rilevante con l’avvio dell’acquisizione automatica dell’ISEE.
ISEE automatico: cosa cambia davvero
Il Decreto introduce un significativo potenziamento del sistema di rilascio dell’ISEE, attraverso l’integrazione tra le banche dati dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo dichiarato è minimizzare le discordanze e accelerare i tempi di rilascio, rendendo la DSU precompilata lo strumento principale.
Come spiegato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, non sarà più necessario per il cittadino presentare l’ISEE poiché i dati saranno acquisiti direttamente dall’INPS, mediante la Piattaforma Digitale Nazionale Dati dai soggetti che ne hanno titolo, come scuole, università e soprattutto Comuni.
Meno burocrazia per i cittadini, nuove responsabilità per i Comuni
Per famiglie e cittadini i benefici sono evidenti, perché diminuiscono modulistica, tempi di attesa ed errori, rendendo l’accesso più rapido a bonus, agevolazioni e prestazioni sociali.
Per i Comuni, però, questa semplificazione comporta anche una sfida organizzativa e tecnologica.
L’acquisizione automatica dell’ISEE richiede sistemi informativi integrati con la PDND, processi interni ripensati in chiave digitale e una gestione consapevole dei flussi informativi e della sicurezza dei dati.
La vera sfida sarà rendere questa semplificazione sostenibile anche per gli uffici e a tal fine è importante disporre di strumenti affidabili.
I nostri software Semplícita sono già collegati con la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, permettendo ai Comuni di recuperare l’ISEE in modo autonomo e sicuro.
Avere soluzioni già integrate significa farsi trovare pronti a un cambiamento che è già iniziato.
📌 Fonte ufficiale: Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 158 – 29 gennaio 2026 | sito istituzionale del Governo italiano









